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Dio, il mio liberatore!

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Pace!
Mi chiamo Daniela e frequento la chiesa cristiana evangelica di Luserna S. Giovanni da quasi un anno. Sono nata in una famiglia di credenti, mio padre ha conosciuto il Signore proprio l’anno in cui sono nata e successivamente anche mia madre ha dato il suo cuore a Cristo. Durante la fanciullezza ho frequentato con assiduità la scuola domenicale e ho sempre riconosciuto il Signore nel mio cuore.

Gli anni della spensieratezza sono trascorsi e hanno lasciato il posto all’adolescenza, periodo che ricordo con molto dolore perché il mio cuore, ma soprattutto la mia mente, si sono allontanati da Dio. Ecco che crebbe in me un sentimento di inadeguatezza di tutto il mio essere ai miei occhi e a quelli degli altri, non riuscivo a comunicare con le altre persone, percepivo di essere sempre nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Apparentemente serena, dentro di me maturavo sempre più tristezza e alla fine odio. Certo continuavo ad andare in chiesa, a pregare, ma per me il Signore non poteva far nulla, anche Lui mi vedeva inetta. Durante quel grigio periodo durato parecchi anni chi viveva con me quel dramma era la mia famiglia, loro soffrivano con me e non sapevano più come aiutarmi.
Ricordo molto bene il giorno in cui mia mamma, disperata, mi disse che mi avrebbe portato da uno specialista perché lei non aveva più risorse, io ero arrivata all’apice della depressione, uscivo di casa con difficoltà e l’autolesionismo era ormai il mio passatempo preferito. Quella proposta di mia madre mi diede uno scossone, sì mi dette fastidio, perché riconoscevo il mio male dell’anima nonostante conoscessi il Dottore per eccellenza: Dio! Mi sono chiusa nella mia stanza e ho espresso una richiesta precisa al Signore:
“Gesù mostrami come venir fuori da questo tunnel, se Tu puoi fare qualcosa, allora non esitare, io non ce la faccio più!”
Beh, ora so che il mio Dio non aspettava altro che non la mia arresa. Non perse tempo e subito dettò al mio cuore la Verità di cui avevo bisogno, mi rispose con questi versi:

“Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere e l’anima mia lo sa molto bene”(salmo 139:14) ; “ Perché tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato e io ti amo…” (Isaia 43:4).

Compresi allora che se per il mondo non ero nessuno questo non valeva per il nostro Signore e Salvatore, Lui non solo ci ama e lo esplicita senza problemi, ma ha dato il Suo Figliuolo per noi. In seguito, ricordo che rispondevo a tutti gli appelli che il pastore faceva alla fine di ogni culto, io andavo davanti e Dio mi benediceva grandemente. La mia vita era cambiata, l’amore e la presenza di Dio riempivano la mia vita e poco dopo ho fatto il battesimo e Gli ho promesso di servirLo e di amarLo tutti i giorni della mia vita. La mia testimonianza termina qui, il Signore è sempre al mio fianco, gli anni trascorrono e il Suo amore inalterabile mi dà ogni giorno la forza per proseguire nel cammino, sono grata a Lui ed in Lui confido.
Dio ci benedica

Daniela Suglia

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